Spaccio in via Capecelatro, arrestato un 46enne: denunciato un complice
03/03/2026
Un arresto e una denuncia al termine di un’attività di osservazione che da giorni aveva acceso i riflettori su uno stabile di via Capecelatro. La Polizia di Stato ha arrestato un pregiudicato tarantino di 46 anni e denunciato in stato di libertà un uomo di 42 anni, entrambi ritenuti presunti responsabili del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente.
L’intervento è stato eseguito dai Falchi della Squadra Mobile, che avevano notato un continuo andirivieni di giovani, molti dei quali conosciuti come tossicodipendenti, entrare e uscire rapidamente dall’edificio dopo brevi soste.
L’osservazione dei Falchi e il sospetto sulle telecamere
L’attività di monitoraggio, resa più complessa dallo stato dei luoghi, ha consentito ai poliziotti di concentrare i sospetti sul 46enne residente nello stabile, già condannato in passato per reati legati allo spaccio. A destare ulteriore attenzione è stata la presenza di numerose telecamere installate all’esterno del condominio, ritenute verosimilmente funzionali a controllare l’intera strada e a segnalare eventuali arrivi delle forze dell’ordine.
Nonostante le difficoltà operative, i Falchi hanno deciso di intervenire. Approfittando dell’oscurità serale, sono riusciti – secondo quanto ricostruito – a eludere il sistema di videosorveglianza e a farsi aprire la porta dal 46enne.
Il tentativo di disfarsi della droga e il materiale sequestrato
Colto di sorpresa, l’uomo, con l’aiuto del complice presente nell’appartamento, avrebbe tentato di disfarsi della sostanza stupefacente gettandola nel water. La rapidità dell’azione dei poliziotti ha tuttavia consentito di recuperare in vari punti dell’abitazione alcune dosi preconfezionate di cocaina, oltre al materiale necessario per il confezionamento.
Nel corso della perquisizione sono stati rinvenuti anche fogli manoscritti con annotazioni dettagliate ritenute riconducibili all’attività illecita, nonché circa 3mila euro in banconote di vario taglio. All’interno del salone è stato inoltre individuato un sofisticato sistema di videosorveglianza composto da sei telecamere, in grado di monitorare sia l’esterno sia l’interno del fabbricato.
Al termine delle operazioni, gli atti sono stati trasmessi all’Autorità giudiziaria competente: il 46enne è stato arrestato, mentre il 42enne è stato deferito in stato di libertà. Resta fermo che per gli indagati vale il principio di innocenza fino a sentenza definitiva.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to