Cosa vedere a Taranto nella città dei due mari tra storia, archeologia e centro storico
06/03/2026
Collocata lungo la costa ionica della Puglia, Taranto occupa una posizione geografica particolare che ne ha determinato lo sviluppo urbano e storico fin dall’antichità. La città si affaccia su due bacini d’acqua distinti, conosciuti come Mar Grande e Mar Piccolo, una configurazione naturale che ha influenzato la vita economica, militare e commerciale del territorio per secoli. Fondata nell’VIII secolo a.C. come colonia spartana con il nome di Taras, la città conserva oggi tracce importanti della propria eredità magnogreca accanto a testimonianze medievali, rinascimentali e moderne.
L’impianto urbano attuale si articola in tre aree principali: la città vecchia costruita sull’isola tra i due mari, il borgo umbertino sviluppato tra Ottocento e Novecento e le zone più recenti della città moderna. Questa struttura permette di attraversare epoche diverse nel giro di pochi chilometri, passando da vicoli medievali e palazzi storici a quartieri pianificati e lungomari panoramici. La visita a Taranto consente quindi di osservare da vicino un patrimonio archeologico di grande rilievo, monumenti militari, musei tra i più importanti del Sud Italia e spazi urbani affacciati direttamente sul mare.
Centro storico di Taranto e città vecchia
Attraversando il ponte girevole che collega la parte moderna della città con l’isola centrale si entra nella città vecchia di Taranto, il nucleo storico più antico e denso di testimonianze architettoniche. L’area si sviluppa tra Mar Grande e Mar Piccolo ed è caratterizzata da vicoli stretti, palazzi nobiliari, cortili interni e archi in pietra che raccontano secoli di stratificazioni urbane.
All’interno del quartiere si trovano alcuni edifici religiosi di particolare interesse storico, tra cui la Cattedrale di San Cataldo, uno dei luoghi di culto più antichi della Puglia. La chiesa, originariamente costruita in epoca bizantina e poi modificata nel corso dei secoli, presenta una facciata barocca e un interno ricco di decorazioni, con cappelle laterali che custodiscono opere d’arte sacra e reliquie legate al patrono della città.
Proseguendo lungo le strade dell’isola emergono numerosi palazzi aristocratici del Seicento e del Settecento, edifici che testimoniano il ruolo politico e commerciale svolto dalla città durante l’età moderna. Alcuni di questi palazzi conservano balconi decorati, portali monumentali e scalinate interne in pietra, elementi architettonici tipici dell’urbanistica meridionale di quell’epoca.
La città vecchia è inoltre uno dei punti migliori per osservare il rapporto diretto tra la città e il mare, grazie alla presenza di affacci panoramici sul Mar Piccolo e sulle strutture portuali storiche.
Castello Aragonese e ponte girevole
Avvicinandosi al canale navigabile che separa l’isola dal borgo moderno si incontra il Castello Aragonese, una delle fortificazioni più imponenti della costa pugliese. La struttura attuale risale alla fine del XV secolo, quando Ferdinando II d’Aragona ordinò la ricostruzione della fortezza per rafforzare il sistema difensivo del porto di Taranto.
Il castello presenta torri cilindriche massicce, bastioni e corridoi sotterranei, progettati per resistere alle nuove tecniche militari dell’epoca. Nel corso dei secoli la fortezza ha svolto funzioni strategiche per il controllo del traffico marittimo e delle rotte commerciali dello Ionio.
Accanto al castello si trova uno degli elementi più riconoscibili della città: il ponte girevole di Taranto, una struttura metallica inaugurata alla fine dell’Ottocento che collega il centro storico al borgo nuovo. Il ponte ha la particolarità di aprire le sue due metà ruotando lateralmente, permettendo il passaggio delle navi militari dirette verso l’arsenale della Marina Militare.
L’apertura del ponte rappresenta ancora oggi un momento caratteristico della vita cittadina e costituisce uno dei punti più fotografati dai visitatori.
Museo Archeologico Nazionale di Taranto (MArTA)
Tra le istituzioni culturali più rilevanti della città spicca il Museo Archeologico Nazionale di Taranto, conosciuto anche con l’acronimo MArTA, considerato uno dei musei archeologici più importanti d’Italia per quanto riguarda la civiltà della Magna Grecia.
L’esposizione si sviluppa su più livelli all’interno di un edificio storico e presenta reperti provenienti dagli scavi archeologici della città e del territorio circostante. Tra gli oggetti più celebri custoditi nel museo figurano gli Ori di Taranto, una straordinaria collezione di gioielli in oro lavorati con tecniche raffinatissime dagli artigiani greci tra il IV e il II secolo a.C.
Le sale del museo ospitano inoltre ceramiche dipinte, statue, monete, elementi architettonici e reperti funerari, materiali che permettono di ricostruire la vita quotidiana e le attività economiche della colonia spartana di Taras. L’allestimento museale segue un percorso cronologico che accompagna il visitatore attraverso le diverse fasi della storia cittadina, dalla fondazione greca fino all’epoca romana.
Per chi desidera comprendere il ruolo di Taranto nel Mediterraneo antico, il MArTA rappresenta una tappa indispensabile.
Lungomare e quartiere umbertino
Spostandosi verso la parte moderna della città emerge il borgo umbertino, quartiere costruito tra la fine dell’Ottocento e i primi decenni del Novecento durante una fase di forte espansione urbana. L’area si distingue per strade ampie, edifici in stile liberty e piazze regolari, caratteristiche che riflettono la pianificazione urbanistica dell’epoca.
Uno dei luoghi più frequentati di questa zona è il Lungomare Vittorio Emanuele III, una passeggiata panoramica affacciata sul Mar Grande che offre una vista aperta sul porto, sulle isole Cheradi e sulle acque dello Ionio. Il lungomare è costeggiato da palazzi storici, alberghi e spazi pubblici, diventando un punto di incontro quotidiano per residenti e visitatori.
Lungo la passeggiata si trovano anche monumenti e edifici istituzionali, tra cui il Palazzo del Governo e diverse strutture legate alla presenza della Marina Militare, che a Taranto possiede uno dei principali arsenali navali italiani.
La vicinanza al mare e la presenza di locali, bar e ristoranti rendono questa zona particolarmente vivace nelle ore serali.
Mar Piccolo, tradizione delle cozze e paesaggio naturale
Osservando la città da una prospettiva geografica più ampia emerge il ruolo del Mar Piccolo, una laguna interna divisa in due seni e collegata al Mar Grande attraverso canali naturali e artificiali. Quest’area rappresenta uno degli ambienti naturali più particolari della Puglia e costituisce da secoli una risorsa economica per la città.
Le acque del Mar Piccolo sono infatti famose per l’allevamento dei mitili di Taranto, conosciuti comunemente come cozze tarantine, prodotti grazie a condizioni ambientali particolari legate alla presenza di sorgenti di acqua dolce sottomarine chiamate citri.
Questa attività ha dato origine a una tradizione gastronomica radicata nella cultura locale e ha contribuito allo sviluppo di una filiera economica che coinvolge pescatori, ristoratori e mercati ittici della zona.
Il paesaggio del Mar Piccolo offre inoltre scenari naturali molto diversi rispetto alla costa aperta dello Ionio, con tratti di costa più tranquilli, piccole imbarcazioni da pesca e zone dove è possibile osservare la vita quotidiana legata alle attività marittime.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to